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Eclysse

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Eclysse

Eclysse si propone la diffusione e la promozione della cultura musicale e delle arti in genere, intese come mezzo allegorico per comprendere e spiegare da un punto di vista laterale, che parte dall'astratto per farsi concreto, il mondo e la realtà in cui viviamo. Intende farlo con ogni mezzo lecito, senza pregiudizi, senza bandiere, con imparzialità e apertura, con uno spirito di analisi basata su dati tangibili e non arbitrari o soggettivi, e con la curiosità come base del più sano spirito di ricerca. Eclysse è interessata ad ogni fenomeno capace di sovvertire, sconvolgere, modificando seppur in minima parte il contesto dal quale scaturisce, e il pensiero dello spettatore che vi partecipa. Eclysse è interessata sempre e comunque a mettere in luce gli aspetti meno evidenti del mondo che ci circonda tramite la musica e ciò che comunemente si intende col termine di arte. Ha scelto la musica e l"arte" nella convinzione che essi siano l'unico mezzo, o comunque il più efficace, per far emergere, tramite una fruizione sempre attiva, alcuni elementi della realtà impossibili da osservare in condizioni "normali". La musica e l'"arte", quando sono tali, si antepongono alla realtà mettendone in evidenza solo i contorni, ribaltando l'ordine delle cose. I chiari diventano scuri, gli scuri diventano chiari, tutto si purifica, si azzera. Poi si riparte daccapo, consapevoli di aver visto cambiare la forma e i colori delle cose che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi, e che sono date per scontato. Questa circostanza è rara e dura poco, e perciò è preziosa. Eclysse ne è alla continua ricerca. I saggi di Eclysse sono il frutto di un tenace tentativo di individuare questi momenti, di spiegarli con spirito analitico, di fissarli e di trasmetterli a chi ne voglia fare tesoro. In particolare Eclysse ha molto a cuore la causa della diffusione di una cultura musicale a 360 gradi, emancipata, e non legata a gusti, mode, sottoculture discriminanti. Una cultura che per sopravvivere necessita di una fruizione attiva, critica, contestuale, analitica, basata su dati tangibili, partendo dal presupposto che la musica non è solo intrattenimento, non esprime solo emozioni legate alla sfera soggettiva, ma è una forma di conoscenza, con un suo linguaggio, che non può sostituire il pensiero razionale e la parola, ma ne può arricchire i significati, tramite un insieme di segni ritmici, melodici, timbrici, armonici, che sono portatori di senso. I saggi critici di Eclysse cercano di individuare questi segni come dati tangibili e di spiegare nel modo più fruibile e semplice possibile in che modo si fanno portatori di senso, di conoscenza, e di come, caso per caso, siano quasi sempre insostituibili e fatali. Eclysse non fa distinzione di generi, e indaga su qualsiasi fenomeno del passato e del presente in grado di modificare la percezione della realtà. Pertanto è versatile e affronta materie che possono interessare una gamma vastissima di pubblico, dai gusti più disparati e perfino antitetici, e dai patrimoni culturali differenti, con un unico scopo: affrontare l'oggetto della propria indagine con lo stesso metodo imparziale e, per così dire scientifico, per divulgare più che un proprio punto di vista, un metodo, accessibile a tutti, a diversi livelli. Eclysse si occupa di molteplici attività tutte legate alla divulgazione della musica e dell'arte, tutte caratterizzate dallo stesso approccio, da un senso di identità comune e di etica, e dalla stessa passione indiscriminata per quei linguaggi che oltre a creare esperienza e conoscenza a livello razionale, con dei mezzi che di razionale non hanno quasi nulla, sono anche capaci di penetrare profondamente nei tessuti dell'individuo e del contesto sociale, a livello inconscio, modificandone l'assetto, e generando delle piccole rivoluzioni.